Riflessioni sull’alimentazione

Il cibo che si mangia entra nel corpo umano per essere scisso e potersi evolvere in qualche cosa d’altro che prima non era. Per comprendere le dinamiche di queste mutazioni, si possono immaginare quelle dei fuochi pirotecnici che una volta raggiunta l’altitudine, attraverso un unico botto diventano cascate multicolori che si espandono in tutto il cielo.
Diventa quasi inconcepibile che da un semplice cartoccio pirotecnico passano nascere fuochi d’artificio dalla mille cascate colorate.
Se si aprisse il cartoccio si troverebbe una miscela varia di definite sostanze a cui basta una unica scintilla per essere trasferito nello spazio e poter esprimere ciò che non era racchiuso nella carta.
Alla stessa maniera le sostanze nutritive si possono analizzare e definirne la composizione ma una volta inserite nel Cosmo del corpo umano, scatenano catene d’esplosioni di impensabili, nuovi e differenti complessi di energie in grado di espandersi in tutto il corpo.
Per questo l’atto di alimentarsi è importantissimo poiché ogni sostanza inserita nello spazio del corpo umano si espanderà ovunque in differenti e impensabili complessi trasformati.
Da ciò si può dedurre che più l’alimento sarà vivo e più vita espanderà, più sarà morto, più morte espanderà.
La vita non si può definire con concetti o parole; cosa è la vita, cosa è quel fuoco che anima un corpo non è dato da comprendere con la mente ma con il calore del cuore, con amore.
La vita è prima di tutto trasmissione di vita, nell’atto di nutrisi un essere vivente muore e diventa cibo, le sue sostanze organiche serviranno da supporto alla struttura materiale del nuovo corpo che lo accoglie; la vita che prima lo animava passerà nel nuovo corpo a cui trasmetterà nuova vita.
Le energie più sottili e salutari sono quelle derivanti da alimenti crudi (ancora vivi) di origine vegetale e coltivati in modo naturale.

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