Acqua

L’acqua è un elemento vivo, anzi, è la Vita.
Per stabilire se su un determinato pianeta via siano forme di vita, attraverso le Sonde spaziali cercano di stabilire se vi siano tracce di acqua, poiché si presume che senza di essa non possano esserci forma di vita organica.
L’acqua è viva e ha la capacità di memorizzare.
In verità, la Fisica Quantistica, ammette che quando due corpi si incontrano, vi sia uno scambio di energia che lascia “traccia energetica”. In questo caso vi è una memoria, una sorta di archivio che testimonia l’avvenuto contatto, anche solamente energetico.
Questa forma di memoria vibrazionale, è la Legge Universale di Unità Cosmica.
L’acqua è viva e ha capacità di memorizzare.
La prima volta che nel mondo venne divulgata la notizia della memoria dell’acqua, fu il 30 giugno 1998 sulla rivista internazionale Nature. L’autore fu il medico francese Jacques Benveniste, direttore dell’unità di ricerca n° 200 del più importante istituto di ricerca medica francese, l’INSERM ( Istituto nazionale della sanità e ricerca medica) di Clamart alla periferia di Parigi.
Si deve ponderare che per pubblicare su una rivista del genere, prima è necessario argomentare con un forum di studiosi, concordare con il direttore e solo dopo che è stato ritenuto veritiero, verrà pubblicato.
Nel mondo scientifico del tempo (anche l’attuale), la notizia pubblicata su una delle testate più prestigiose del settore scientifico fece molto scalpore e sollevò molte polemiche. In breve tempo, il direttore della rivista, lo stesso che aveva discusso ed avallato l’idoneità della tesi, mise in piedi una traballante commissione di esperti, i quali attraverso una nuova pubblicazione, smentirono la validità scientifica e sincerità della tesi di Benveniste.
In poco tempo si era passato da unanime approvazione e consenso, a smentita categorica. Tale atteggiamento mi sembra poco scientifico e molto incoerente.
Non c’è da stupirsi, è successo nei tempi passati recenti ma anche in quelli antichi e in quelli contemporanei. Quando una scoperta lede gli interessi dei potenti, non importa la sua reale evidenza o validità, categoricamente viene bruciata insieme al suo ideatore.
Questo è quanto è successo a Beneviste, uno scienziato di fama internazionale che aveva battezzato alcune importanti ricerche nel settore dell’allergologia e dell’immunologia (il fattore di attivazione piastrinica (PAF) fu scoperto da lui); dopo alcuni anni di polemiche riguardanti la sua scoperta, si trovò solo e disoccupato.

Proprio perché è un elemento vivo, l’acqua ha una grande capacità di memorizzare i messaggi: materiali, energetici, spirituali.
Il giapponese Masaru Emoto, dopo lunghissimi anni di paziente ricerca, pubblicò i libri: “Messaggi dell’acqua”, “La risposta dell’acqua” e il documentario “BLEEP – ma che …bip…Sapiamo Veramente?” (Macro ed.), con i quali ha fatto emozionare milioni di persone in tutto il mondo. Stupefacenti immagini di cristalli di acqua ghiacciata, immortalati dopo essere stata sottoposta a svariate situazioni. Messaggi scritti, pensati, parlati e altro, posti nelle vicinanze dell’acqua e questa, attraverso i suoi cristalli di ghiaccio, dava risposte diverse. Quando il messaggio era positivo, si aveva un’immagine di cristallo bello e armonico, al contrario, quando era negativo, dava immagine distorta e disarmonica.
Uno scienziato italiano Massimo Citro, sta facendo ricerche sulla capacità dell’acqua di memorizzare vibrazioni di farmaci e altre sostanze chimiche, conseguendo ottimi risultati.
Ha potuto constatare e provare che le vibrazioni di sostanze chimiche memorizzate dall’acqua, dava gli stessi risultati degli originari sintetici ma senza scatenare i dannosi effetti collaterali che sempre accompagnano queste sostanze.
Un campo straordinario che renderebbe “naturali” anche le sostanze che non lo sono, senza inquinare, e a costo quasi nullo. In definitiva, attraverso la memoria dell’acqua, sarebbe possibile avere medicinali puliti per l’ambiente, privi di effetti collaterali e a costo irrisorio.
Questo ultimo aspetto è quello che ostacola la diffusione del metodo, poiché intacca gli enormi profitti delle multinazionali della chimica e del petrolio; anzi, diventa rischioso per i ricercatori, per la propria incolumità a integrità.
In natura vi sono acque dai poteri medicamentosi conosciuti fin dai tempi più antichi e ancora oggi, in alcune località rinomate, si usano queste acque per fare cure termali, ottime per alleviare svariate malattie che affliggono le persone.
Vi sono anche le così dette “Acque di luce bianca” che scaturiscono nei luoghi Mariani, dove è apparsa la Madonna. Sono acque con vibrazioni particolari, considerate “miracolose”, in ogni caso “diverse” e molto salubri, che hanno la capacità di amplificare le qualità delle sostanze con cui vengono a contatto.
L’acqua è un bene per la salute ma prima di tutto è da tenere sempre presente che la sua assunzione deve essere giornaliera e abbondante, indispensabile in ogni giorno, altrimenti in breve tempo cesserebbe la vita.
Per una criminale volontà, l’acqua buona è stata tolta all’intera umanità che è costretta a bere acqua medicata (con cloro, fluoro, ecc.), oppure ferma da molto tempo in contenitori spesso di plastica.
L’essere umano ha vitale importanza d’acqua ma per vivere bene e sano, ha bisogno di “acqua viva”.
Mi ricordo che da ragazzo, quando la gente parlava della lontana Roma, nel discorso era decantata la bontà dell’acqua che sgorgava liberamente delle numerose fontane pubbliche. Adesso ogni tanto sono ospite da amici che abitano nella capitale ma l’acqua che esce dal rubinetto è buona solamente per lavarsi.
Anche l’acqua pubblica dei paesi delle zone di montagna analoghe a dove abito, dove spesso le sorgenti si trovano non molto distanti dall’abitato, nelle vasche di contenimento sono immesse automaticamente le sostanze chimiche disinfettanti.
L’acqua in bottiglia di vetro fa lunghi viaggi di inutile trasporto, quella del nord va a sud e quella meridionale giunge a nord. Lunghi mesi di stoccaggio, magari sotto il sole o in locali non adatti, la rendono energeticamente morta e non più idonea a trasmettere vita.
Quella nelle bottiglie di plastica è ancora peggiore in quanto la plastica rilascia suoi ioni, inquinandola e rendendola cancerogena.
Ecco perché parlo di criminale volontà, poiché è criminale speculare sulla salute delle persone.
Criminale è anche la volontà di concedere ai privati il monopolio dell’acqua.
La collettività ha il diritto di potersi amministrare un bene che è una delle primarie necessità per ogni essere vivente.
Privatizzarlo per scopi speculativi è criminale, in questa maniera non si fanno gli interessi della comunità ma dei privati che non lo fanno per scopi umanitari bensì per lucro, senza alcun controllo sulla qualità e sul costo del prodotto.

L’acqua è vita ma attraverso le indotte manipolazione umane diventa morte.
Il cloro e il fluoro sono due potentissimi veleni e tutta l’acqua pubblica è trattata con essi. Attraverso il prolungato tempo di assunzione di acqua trattata con queste sostanze (il fluoro si accumula nel corpo come il piombo), si potranno manifestare con certezza svariate patologie, anche gravi.

E’ bene che ogni individuo prenda profondamente coscienza della problematica acqua, del reale valore di questo elemento, della ricchezza che ci può offrire tale divino dono quando è integro nella sua naturalezza.

E’ bene che ogni individuo partecipi a manifestazioni pubbliche in solidarietà del problema acqua.

E’ bene che ogni individuo si senta forte della propria individualità e nel contempo, la trasmetta nei gruppi di persone che operano per il bene comune dell’acqua.

L’acqua non è un bene esclusivamente nostro ma è una ricchezza che dobbiamo custodire e salvaguardare, per trasferirla pura ai nostri figli e nipoti.
Il futuro dell’umanità passa anche attraverso l’acqua.

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